Febbraio 12, 2026

Recensioni, Libri, Cinema e Musica

Le recensioni sono il momento in cui ci si ferma a guardare davvero: si raccoglie un’esperienza e la si restituisce in forma di dialogo.

Che sia un libro appena chiuso, un film visto in sala o su una piattaforma, oppure un disco che diventa colonna sonora dei nostri giorni, ogni opera porta con sé un pezzo di mondo. Scrivere significa rielaborare quelle impressioni e offrirle a chi legge come mappe: non verità assolute, ma traiettorie da seguire per scoprire prospettive nuove.

Qui l’obiettivo non è giudicare, ma interpretare. Nei libri cerchiamo temi, stile e voce; nella critica cinematografica entriamo nel linguaggio delle immagini: regia, fotografia, montaggio, suono, interpretazioni. Un’inquadratura, una scelta di luce o una pausa possono raccontare tanto quanto una pagina ben scritta. Nella musica, invece, ascoltiamo arrangiamenti, testi e produzione, per capire come una canzone riesca a toccare corde personali e collettive. In ogni caso, la recensione prova a dare nome alle emozioni che spesso restano silenziose.

Come ricordava Italo Calvino, “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.” Lo stesso vale per un film o per un album: vivono davvero quando qualcuno decide di raccontarli, trasformando lettura, visione e ascolto in strumenti di conoscenza e in specchi che rimandano, ogni volta, una parte di noi.